Per, Con , In Cristo Risorto:Allelua!!
Ecco Cristo, il primo.. l'ultimo..il vivente( Apocalisse); rivela il suo volto, si fa incontrare.. nel giorno più proprio( il suo giorno).. dentro ad una parabola umana ancora inquieta ( Tommaso) e spirituale.
Lontani però da ogni fatuo ottimismo, da ogni "consumismo" religioso o scontate verità e santità!
Contando sulla pedagogia divina ( tempi, segni, risposte)
Ma anche sulla perenne ricerca umana di andare oltre, dentro....
Compresa la bellissima radicalità della nuova beatitudine:" beati coloro che pur non avendo visto, crederanno"!
Invitati a collocare la Pasqua "dentro" il nostro quotidiano di fede e di ricerche... nella liturgia, nella storia, nella vita concreta....
Celebrando come chiesa la profonda identità personale tra il crocifisso e il risorto.... per essere sacramento universale di salvezza.
Ecco il giorno del Signore:la Domenica... da vivere e da difendere da......
Ecco Maria di Nazarerth.. sempre unita a suo Figlio... tra umiltà, stupore e abbandono.
Ecco il vero culto cristiano: Amare.. Amore..
Ecco la chiesa: Agape(Koinonia)- Kerigma(Parola)- Didakè(Insegnamento)- Paraclesi(Preghiera).. aperta e pronta... alla Martureja, alla Kenosis, alla divina Misericordia( specifica di oggi).
Ecco i doni del risorto!: la missione divina- lo S.Santo- la Riconciliazione(sacramento).... per camminare, partecipare, edificare, testimoniare, servire,.. fino al "Mio Signore e mio Dio"....gioiosi e in ginocchio.
Come i Tommaso di sempre: nostri fratelli, amici, compagni di viaggio... santi della santità più nostra.. fatta di fatica, dubbi, attese, timori..... ma poi pronti a morire se necessario!
Quando Dio si crede e non si dimostra astrattamente.
Quando la fede é un dono e non una conquista o un dovere.
Quando dobbiamo smettere di tentare Dio... ma saperlo cercare ovunque.. in primis in noi stessi.
Quando essere mediocri è una bestemmia e chiedere sempre di "palpare" è da vigliacchi!
Quando il vero miracolo é poter credere e seguire l'unico Maestro!
Quando l'invisibile é più concreto della mia carne e l'estasi é più storica di una incarnazione.
Quando Dio é un sublime paradosso.. più vero e fecondo di ogni spiegazione scientifica.
Quando Dio non si impone ma si propone...
Allora la radficalità evangelica é drammaticamente urgente e affascinante.
Allora la nostra vita é la prova del nove che Dio é risorto e ci precede ovunque.
Allora la nostra "faccia" sa di Tabor, di sepolcro vuoto.. e questa gioia é scandalosa..
Allora se non vivi ciò che credi.. vuol dire che non vivi e tantomeno credi.
Allora se hai poco amore vuol dire che hai poca fede e viceversa.
Allora la semplicità non vuol dire essere stupidi e superficiali.. ma fidarsi e stupirsi.
Passiamo insieme dal dubbio alla verità fatta persona. Dal peccato alla grazia.
Dalla paura al coraggio sereno. Dalle pretese alla sequela consapevole.
Capaci di camminare isieme , da risorti e con le nostre carni, verso Gerusalemme del cielo!!
Senza la risurrezione di Cristo, cosa sarebbe il mondo?
Chi sarei....io pellegrino errante..briciola di polvere nel deserto della storia umana?