Le Parole (chiacchere) e i Fatti (evento Gesù)
Quando i No.. diventano Sì
"Parcendo maxime e miserando" dove la potenza dell'amore, del perdona e della paterna e tenera misericordia di Dio..... ci responsabilizza, ci rende liberi, ci avvolge di grazia preveniente e ci fa passare dal "NO" al "SÌ."
In un mondo di chiacchere e di slogans scontati e fuorvianti... ecco la parola di Dio (Dalla Dei Verbum al Sinodo dei Vescovi, dal silenzio di Girolamo a Betlemme al curato di Bernanos...); così provocante, diversa, che consola e purifica, chiede conto e consacra.
Parabola sapienziale, quasi ironica e paradossale.
Ora Gesù entra a Gerusalemme e quello che ha detto,fatto ma soprattutto chi pretende di essere é benedetto o maledetto, accolto o rifiutato.
Perenne dramma e quotidiana provocazione di un Dio che si rivendica come diritto universale e vero bisogno di uomini e donne che vogliono essere tali veramente!
Ieri e oggi, la chiamata di Dio nel segno dell'obbedienza e della fedeltà, talvolta radicali e gioiosi, comunque difficili e purificanti, liberanti e consacranti.
Dove tanti NO ridiventano SÌ e dove ogni credente deve dimostrare con i fatti chi é e cosa dice.
Con una scommessa/possibilità beatificante; arrivare all'unità dell'essere!
Ecco la grande possibilità di diventare chi si é per Dio... dove le opere é far vivere chi si é ma anche gli altri.. specialmente chi é privato di verità e dignità
Rimane intatto tuttavia l'invito di andare oltre i preguidizi e i luoghi comuni,andando a cogliere ciò che sottindendono certe risposte e cosa si nasconde dentro ad una risposta che può cambiare.
Dobbiamo ricordarci che la misura del valore autentico e segreto di ogni persona é in ultima istanza nelle mani di Dio, l'unico che conosce i cuori e che può discernere e giudicare (perdonare).
È dunque un appello di Gesù a scommettere sulle segrete possibilità di ogni uomo e donna (vedi prostitute, ladri, carcerati, nemici).
Ogni anima non lascia mai estinguere antichi amori e desideri..nei confronti di Dio!!
Ecco poi il Battista,testimone e chiave di lettura di Gesù Cristo e della sua missione che richiede lo svuotamento di se (Ekenosen) fin a diventare volto che non si vede (Aprosòpos).
Ecco il discepolo che d'ora innanzi ha nella Kenosis il test più attendibile e permanente.
Davvero non avremo mai finito di cominciare di essere cristiani.
Perchè non siamo liberi e rsponsabili? Perché siamo una razza acerba e immatura?
Tornando alla parola... Paradosso il poter affidare cose eterne alla realtà più friabile come la parola...
Ma noi dobbiamo annunciare il Vangelo con parresia, scuotendo i benpensanti e i raccomandati.
La cattedrale vera dell'umanità é costruita da credenti e da atei e forse la chiesa autentica é rimprovero per chi é dentro e speranza per chi é fuori.
Molti lontani sono in verità vicini e molti No possono diventare Sì, perché i santi sono coloro che da adesso cominciano a non peccare più!!