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Ruah...

Come un cammino battesimale dove la fede fa incontrare il Figlio dell'uomo,ora accolto,riconosciuto,seguito.
Nel contesto della festa delle Capanne,un cieco viene trasfigurato in nome della libertà di Gesù,il Messia.
Dove la dignità di ogni persona é tutelata e promossa dalle scelte di Cristo,unico redentore dell'uomo.
Ora è tempo di contemplare non più guerre,ingiustizie,violenze.... ma cieli e terra nuovi..il suo Regno tra noi!

                                Dio é il mio Lazzaro

 

Parabola lucana indimenticabile, tra arte colta e popolare, tra specifico orientale e così necessaria per noi "cristiani d'occidente"....tra immaginario collettivo e specifico personale così provocato....


Ci senti dentro le "denunce veementi" di Amos di Tekoa e la "Lazzarità di Dio".....
Un preciso monito alla coscienza e una proposta vincolante per i discepoli di sempre.

Un appello alla speranza per i poveri della terra...nella giustizia divina e la venuta del suo Regno.

Unica parabola di Gesù ad avere un nome: Lazzaro(che vuol dire in ebraico: Dio aiuta)
Il ricco non ha nome:(epulone: vuol dire "era ciò che mangiava").

Tra beatitudini e maledizioni dove la chiave di lettura é l'Eternità e la Salvezza della propria anima.

Tra piaghe umane e  divine e .....pensieri stupendi.. di un Dio Signore e Creatore.

In un capovolgomento di valori per una nuova antropologia, un nuovo umanesimo integrale!

La dannazione già sin d'ora del ricco e della ricchezza:perché questa severità divina?

E' civiltà quella dei consumi che consumano l'essere, alienano e rendono ingiusti e prepotenti?
Il pensare solo a se stesso, al possesso che poi ti possiede, all'oggi fittizio mentre incombe il domani!?
Satanica é l'indifferenza ..sa di destino scritto la follia del tutto che é nulla e solo vanità!

Folle é la pretesa di di cercare con tutto se stessi un assoluto che é solo un "io" perduto!!

Pensate al  ritratto del ricco di Mounier e al signor Chermisi del Piccolo Principe....!
Del resto non c'è miracolo che valga il brusìo dei poveri.
I Lazzaro della storia potrebbero essere la nostra salvezza... stanno diventando la nostra condanna.

E' tempo di convertirci al povero, di aprire cuore e portafoglio.
E' tempo di servitori e di amici, chiamati a condivisioni e nuove relazione, cominciando da Dio.

E' tempo di gioiose radicalità e di pensieri stupendi.. che sanno d'amore, gratuità, liberazione.....
E' tempo dei martiri(loro convertono e consolano) e non dei maestri( quante falsificazioni!)

 

Quando si aiuta i poveri(é bene ricordarlo!) non si fà la carità ..ma si paga un debito enorme.
E la stessa chiesa se non si "allontana dai ricchi"..come potrà ascoltare "l'anima dei popoli?"